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La scuola è finita e tuo figlio già da diversi mesi sta preparando con estrema cura e dedizione la sua parte nella recita di fine anno.

Non sta davvero nella pelle che arrivi quel giorno.

Ogni momento è buono per ripassare quello che deve dire, fare…

Vuole che quel momento sia davvero unico.

Perfetto.

Magico.

Ma non tanto per il suo orgoglio o per le persone che lo vedranno.

Lui sta facendo tutto questo per te.

Tu sei il suo eroe, un punto di riferimento incrollabile che quando ha bisogno ci sei sempre.

Per questo è così pronto a dare il meglio di sé.

E vuole che tu ci sia.

Vuole che tu sia lì presente proprio nel momento in cui stai per entrare in scena.

Vuole dimostrarti che tu sia fiero di lui.

Magari lo sei già (almeno spero) ma per tuo figlio quel momento è davvero importante.

È vitale come lo è l’aria per tutti noi umani.

Ma ecco che nel momento magico lui inizia a cercarti disperatamente al punto da fargli urlare “Papà dove sei?!” e tu non puoi rispondere perché sei imprigionato in quel lavoro che ti ha IMPEDITO di assistere alla recita più importante di TUO figlio

 

Le persone si commuovono.

Un brusio di sottofondo spezza quella gioia del momento.

“Papà!?”

Tu non ci sei e per lui eri tutto.

Eri la sua ragione di quel momento.

Ora non ha davvero senso entrare in scena e quella povera creatura inizia ad essere spaesata, indifesa, impaurita e tremolante come una foglia al vento.

Tu non ci sei.

E lui è perso.

Amareggiato.

Desolato.

In lacrime…

È come se fossi passato ad altra vita.

Ma la cosa peggiore è che si sente deluso.

Sperava davvero che tu ci fossi.

Glielo avevi anche promesso (anche se dentro di te sapevi che non avresti potuto partecipare).

Lui ci credeva.

Sul serio!

Era felice!

Non gl’importava dei suoi amici, delle maestre o delle altre persone.

A lui importava di te.

Ma a causa di quel lavoro ora tuo figlio è triste.

E la cosa peggiore è che si sente ferito.

Sicuramente questa cosa lo segnerà per tutta la sua vita.

Forse ti vorrà ancora bene ma dentro di lui si è creata una crepa così profonda che lo influenzerà per il resto della sua vita.

E tu sei il responsabile di tutto questo.

Ma non voglio farti sentire in colpa.

Non è questo il mio obiettivo.

In realtà voglio solo farti capire in maniera incisiva quanto (a volte) il tuo lavoro possa risultare davvero micidiale.

Un detto popolare recitava più o meno così:

Il lavoro rende liberi.

Ecco…

Ora dimmi: che sapore ha la libertà se in momenti CRUCIALI della tua vita non puoi assentarti da quelle quattro mura solamente perché il tuo TITOLARE non vuole?

 

Dannazione non è possibile.

Questa non può essere una cosa sensata.

È assurdo!

Ci dicono che il lavoro NOBILITA l’uomo e poi quando la tua vita sentimentale e affettiva ti mette di fronte a delle scelte scontate sei costretto a rinunciare perché altrimenti rischi di essere licenziato.

Questo ha il sapore del ricatto, altroché di un lavoro che rende liberi!

Purtroppo è così.

Il lavoro tradizionale, qualsiasi esso sia, vincola l’uomo a delle regole che se viola anche solamente per una questione di valori affettivi rischia di essere lasciato in mezzo ad una strada quasi a dire che lo stesso lavoro è più importante delle relazioni umane.

L’equilibrio tra vita privata e lavorativa non mi pare essere rispettato.

Nel modo più assoluto.

Eppure…

Se vuoi essere libero prima devi essere incatenato.

 

Cosa voglio dire con questa frase?

A prescindere che tuo figlio si senta dannatamente deluso per il tuo comportamento, prima di capire che il tuo lavoro ti rende schiavo devi per forza prendere dei portoni in faccia.

È così.

Ci hanno abituati sin da piccoli a credere che lavorare è la cosa migliore da fare per potersi creare un futuro e che la vita è fatta così.

Piena di sacrifici, sudore e tonnellate di sangue da versare per poter vivere ALMENO dignitosamente.

Cazzate.

Tutte fottutissime cazzate.

Sicuramente il lavoro è FONDAMENTALE ma non si può privare l’uomo dei suoi piaceri della vita, soprattutto rischiando di creare mal contenti, odio e frustrazione nelle stesse mura di casa.

Il lavoro non può portare a questo.

Ok forse ci vuole una corretta dose di equilibrio emotivo per poter vivere al meglio ma qui non si tratta di comunicazione efficace o meditazione zen.

Qui si tratta di una cosa che va ben oltre.

Rasenta la schiavitù legalizzata VENDUTA come una sottospecie di manna dal cielo perché in tempi come questi, avere un lavoro è qualcosa di veramente prezioso che non si può in nessun modo rifiutare.

È così che la nostra vita viene controllata.

Cercano di farti credere che fare sacrifici al costo di un iphone al mese è il miglior baratto possibile e che vale la pena rinunciare ogni tanto ai legami affettivi (proprio però in momenti davvero cruciali).

Ora…

Ti sembra davvero una cosa corretta?

 

A me no.

Assolutamente no.

Per questo da oltre 2 anni ho cercato con tutte le mie forze, insieme a mio fratello di poter cambiare questa condizione che anche a noi ci pesava tantissimo.

Pensavamo che per avere un lavoro dignitoso e sopra la media si dovessero fare dei sacrifici sovraumani per il resto della vita perché tutti facevano così.

Poi però ci siamo fatti una domanda davvero importante:

Ma è davvero così?

Non è che in qualche modo non ci sia un’alternativa a questo?

Da qualche parte dev’esserci.

Sicuramente.

Ci siamo messi alla ricerca di una soluzione a tutto questo.

Eravamo davvero stanchi di non riuscire mai ad arrivare a fine mese senza dover ricevere sempre una notifica dalla banca “credito quasi in esaurimento”.

Era un messaggio davvero straziante.

Sul serio.

Ma poi anche i legami affettivi con le nostre rispettive morose.

Non c’eravamo quasi mai dopo gli allenamenti in piscina.

Gabbo andava a fare qualche lavoretto extra ed io me ne stavo davanti al pc alla ricerca matta e disperata di una soluzione.

Non volevo davvero andare avanti così.

Sul serio.

Quella sensazione d’incatenamento ci stava stretta.

Troppo.

Soprattutto a me che rispetto a mio fratello sono dannatamente ambizioso e competitivo.

Volevo dimostrare di essere abile anche fuori dalle vasche.

E non ti dico il massacro a cui sono andato in contro.

Amici che ti abbandonano.

Genitori che pressano.

Soldi che mancano.

Un calvario.

Eppure…

A furia di cercare, testare e buttare altri soldi nel cassonetto, posso dirti che tutto questo sforzo, OGGI ne è davvero valsa la pena.

Non c’è cosa più APPAGANTE del stare insieme alle persone che ami SENZA doverne rendere conto a nessuno e soprattutto senza rischiare di ESSERE LICENZIATI

 

Sul serio.

Devo dire che è una sensazione davvero incredibile.

Nel preciso momento in cui sei tu che decidi come, quando e dove lavorare… Non ha prezzo.

Il valore di questa sensazione è impagabile.

Non hai nessuno che ti sta sul fiato sul collo e che ti dice come lavorare, in quanto tempo e alle sue condizioni.

Che bello cazzo.

Però voglio che anche tu riesca a raggiungere questa serenità.

Non solo per te ma soprattutto per le persone a te care.

Se lo meritano.

Ve lo meritate.

E non è difficile ottenere questo stato di serenità.

Perché?

Semplice, ti basta seguire la strada che io e mio fratello Gabbo abbiamo già tracciato senza che tu debba scervellarti nel scoprire quale sia quella migliore e soprattutto più sicura.

Davvero.

Non dovrai muovere un solo neurone.

Anche perché là fuori è davvero facile incappare in qualche trappola e bruciare come carta velina tutti i risparmi di una vita.

È sufficiente una decisione sbagliata che tutto salta.

Caput.

Nisba.

Zero.

E non puoi permetterti anche questo rischio.

Sarebbe eccessivo.

Quindi tu non dovrai far altro che seguire le indicazioni mie e di Gabbo.

Perché se tu hai una passione, un sogno o un desiderio da realizzare, oggi come non mai è il momento più efficace per farlo.

Davvero.

Grazie al WEB tutto è possibile se saputo usare con criterio e scaltrezza.

Ovviamente ci sono delle trappole ma quelle le abbiamo già trovate noi per te quindi se vuoi avere una via semplificata in grado di liberarti da quelle catene che continuano a tenerti bloccato lì dove sei senza poterti mai una volta godere la vita con i tuoi cari…

Allora quello che devi fare è guardare la pagina che ti si apre cliccando qui.

Segui tutto quello che ti rivelo perché la tua vita può seriamente cambiare.

E tu non dovrai far altro che seguire quello che io e Gabbo ti diciamo.

Credo che più semplice di così non si può.

Sei d’accordo?

 

Mik Cosentino

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